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Emilio Gentile - Chi è fascista


Gli italiani stanno tornando a essere fascisti?


Chi è fascista

«Il fascismo è tornato.» In rete e nei media tradizionali l’allarme ha raggiunto il massimo livello: libri su Mussolini e il fascismo troneggiano in cima alla lista dei bestseller, film e documentari immaginano il ritorno del Duce nell’Italia di oggi. La politica stessa sembra aprirsi ai messaggi del ‘fascismo eterno’. Ma siamo davvero alle porte di un nuovo regime? Oppure questi segnali servono solo a nascondere i problemi del nostro tempo?

Iniziamo con una domanda fondamentale: in questi tempi in Italia, in Europa, e addirittura nel resto del mondo, si parla di un ritorno del fascismo. Condividi questa affermazione?


Per rispondere a questa domanda, dovremmo prima precisare di quale fascismo stiamo parlando. Perché nel passato ci sono stati vari movimenti e regimi definiti fascisti, che hanno avuto origine, programmi, propositi, durata ed effetti molto differenti, persino opposti. E queste diversità esistono, sia se parliamo del fascismo come fenomeno italiano, sia se parliamo del fascismo come fenomeno internazionale, europeo o addirittura mondiale. Ma desidero manifestare subito il mio punto di vista, sommariamente, per tornare poi sulla questione nel corso del nostro dialogo.
Non credo che abbia alcun senso, né storico, né politico, sostenere che oggi c’è un ritorno del fascismo in Italia, in Europa o nel resto del mondo. Prendiamo il caso italiano, dove l’allarme per il ritorno del fascismo risuona più acuto. Tanto che è tornato in circolazione, con successo, un saggio di Umberto Eco intitolato Il fascismo eterno. Penso però che la sua lettura potrebbe produrre effetti opposti a quelli che l’autore si proponeva quando avvertiva che il “fascismo eterno” «può ancora tornare sotto le spoglie più innocenti», e il «nostro dovere è di smascherarlo e di puntare l’indice su ognuna delle sue nuove forme – ogni giorno, in ogni parte del mondo».

Insomma, tu neghi che ci sia un ritorno del fascismo, e non pensi che così facendo sei tu a indebolire l’antifascismo, evitando di sollecitarlo a vigilare per fronteggiare il fascismo di ritorno, e sconfiggerlo.

Non lo credo. Mi pare una semplice conseguenza logica affermare che, se oggi siamo di fronte al ritorno del fascismo, dobbiamo allora riconoscere che l’antifascismo non ha veramente debellato il fascismo nel 1945. Se così fosse, la celebrazione della festa della Liberazione sarebbe la celebrazione di un falso storico, o comunque sarebbe un abuso celebrativo, perché nel 1945 l’antifascismo avrebbe vinto solo una battaglia contro il fascismo e non la guerra. Di conseguenza, dovremmo considerare la storia dell’Italia repubblicana e democratica, negli ultimi sette decenni, soltanto una tregua in una perpetua guerra fra fascismo e antifascismo, scandita però da ripetuti ritorni del “fascismo eterno”, sia pure sotto le forme più diverse. Addirittura sotto le spoglie degli attuali movimenti populisti, i quali esaltano il dogma della sovranità popolare, fino a reclamare la democrazia diretta; cioè, esaltano proprio ciò che il fascismo negava radicalmente, proclamandosi il più formidabile nemico dei principi della Rivoluzione francese. 

Emilio Gentile - Chi è fascista



 
Emilio Gentile, storico di fama internazionale, è professore emerito dell’Università di Roma La Sapienza e socio dell’Accademia Nazionale dei Lincei.



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