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Lezioni di Storia - Matera

Oltre i confini - nuovo ciclo di Lezioni di Storia dal 9 febbraio a Matera



In occasione di


Matera Capitale Europea della Cultura 2019

Oltre i confini

un nuovo ciclo di Lezioni di Storia

dal 9 febbraio al 6 aprile 2019

Casa Cava

Come ricorda Marc Augé, “viviamo sotto il segno di Hermes, dio della porta, della soglia della città, ma anche dei crocevia, degli incroci”. Che cosa sono, infatti, i confini se non questa soglia? Una barriera divisoria di difesa e protezione e, allo stesso tempo, una zona di passaggio, motivo a volte di scambi, altre di scontro, ma in ogni caso di inevitabili contaminazioni.

In occasione di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 e nell’ambito del progetto “Future digs”, organizzato dalla Fondazione Matera – Basilicata 2019, dal 9 febbraio al 6 aprile la città ospiterà un ciclo speciale di Lezioni di Storia dal titolo Oltre i confini per raccontare l’eterna esigenza dei popoli di attraversare le frontiere geopolitiche e culturali, nella trasformazione continua di sé e dell’altro. Tutte le lezioni avranno luogo alle ore 11.00 presso Casa Cava. Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Inaugura il ciclo di incontri Sabato 9 febbraio lo storico Alessandro Barbero. La lezione prenderà le mosse da due grandi battaglie (Adrianopoli nel 376 d.C e Poitiers nel 732 d.C) che hanno segnato la fisionomia del vecchio continente.

Sabato 23 febbraio è la volta del geografo Franco Farinelli che rifletterà sull’evoluzione dei modelli spaziali utilizzati per la rappresentazione del mondo. Da Cristoforo Colombo a Google: come cambia il modo di fare i conti con l’esistente?

Il confine indagato da Franco Cardini sabato 9 marzo è quello tra due fedi religiose: il cristianesimo e l’islam.

Sabato 23 marzo Simona Colarizi riflette su due momenti cruciali che hanno ridisegnato l’assetto geopolitico dell’Europa: la pace di Versailles (1919) e il crollo del muro di Berlino (1989); due momenti carichi di speranze che di lì a poco rimarranno disattese.

Durante l’ultimo incontro, sabato 6 aprile, Alessandro Portelli racconterà la storia di Ouladah Equiano, rapito in Africa nel ‘700, venduto in America e fuggito in Europa. Viaggiatore, deportato, esploratore, migrante, Ouladah si batte per l’abolizione della tratta degli schiavi. Portelli intreccia questa biografia esemplare con le attuali storie di migrazione.

Tutte le lezioni saranno introdotte da Annamaria Minunno.


Programma


Alessandro Barbero

Ai confini dell’Europa: da Adrianopoli a Poitiers

9 febbraio 2019

Quello romano non era un impero europeo: le zone che oggi per noi sono il cuore dell'Occidente, lungo il Reno e il Danubio, non erano per i cittadini di Roma che un'estrema periferia affacciata sul barbaricum.

Un secolo e mezzo dopo, la vittoria di Carlo Martello a Poitiers mette fine all'espansione araba ed è celebrata da un cronista del tempo come una vittoria degli "europenses"; e il nipote di Carlo Martello, Carlo Magno, sarà acclamato come il "Re Padre dell'Europa". Le province perdute dell'Impero, asservite dai barbari, avevano strutturato una propria forte identità e presto sarebbero partite alla conquista del mondo.

Alessandro Barbero insegna Storia Medievale presso l’Università del Piemonte Orientale.


Franco Farinelli

Ai confini della terra: da Colombo a Google

23 febbraio 2019

L’impresa di Cristoforo Colombo fu possibile grazie alla logica del modello spaziale, fondato sulla precedenza della rappresentazione cartografica rispetto alla realtà. È l’ipotesi che la terra abbia forma sferica a rendere possibile il viaggio. E non solo Colombo, ma tutta la successiva cultura della modernità imporrà all’esistente di conformarsi a una mappa. Oggi l’avvento della Rete scardina questa logica, togliendo ogni funzione ai presupposti che consentono il funzionamento del modello spaziale. Ne deriva il ripristino di condizioni quasi arcaiche: siamo costretti a riformulare la nostra idea di mondo e a riconfigurarla in termini anti-spaziali.

Franco Farinelli è direttore del Dipartimento di Filosofia e Comunicazione dell'Università di Bologna e presidente dell’Associazione dei Geografi Italiani (Agei).


Franco Cardini

Ai confini della fede: cristiani e musulmani alla crociata

9 marzo 2019

Christianitas: l'insieme dei fedeli del Cristo, ma anche lo spazio che essi ritengono proprio. Dar al-Islam, il territorio del consenso alla volontà di Dio contrapposto al Dar al-Harb, la terra dei non-credenti e, dunque, della guerra. Due territori che ciascuna delle due fedi ritiene di propria esclusiva competenza, suscettibili di ampliarsi o restringersi a seconda delle vicende storiche. Da Gerusalemme a Cordoba, cristiani e musulmani si contendono i luoghi della fede: le chiese divengono moschee, le moschee diventano chiese... Per i combattenti-pellegrini, crociata e jihad sono paradossali atti d'amore; e il pellegrinaggio, nella Cristianità come nell'Islam, è un viaggio verso l'Eternità.

Franco Cardini è professore emerito presso l’Istituto di Scienze Umane e Sociali/SNS, Directeur de Recherches nell’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi e Fellow della Harvard University.


Simona Colarizi

Ai confini dell’Europa: da Versailles a Berlino

23 marzo 2019

Sono passati cent’anni dal Trattato di Versailles e trent’anni dal crollo del muro di Berlino: due date che avevano aperto i cuori degli europei alla speranza. Nel 1919, a pochi mesi dalla fine di uno dei più terribili conflitti mondiali nella storia dell’umanità, gli europei si giurano pace e fratellanza per il futuro. Nel 1989, abbattuta la “cortina di ferro” che da quasi mezzo secolo divideva i popoli, la speranza sembra ormai una certezza. Ma i fatti avrebbero presto smentito queste rosee aspettative: intercorre solo un ventennio tra la prima e la seconda guerra mondiale e passano meno di cinque anni dal crollo del muro perché, all’inizio degli anni Novanta, si riaccendano i fuochi di un conflitto fratricida nella ex-Jugoslavia.

Simona Colarizi è professore emerito di Storia Contemporanea presso l’Università La Sapienza di Roma.


Alessandro Portelli

Ai Confini della speranza: il viaggio degli emigranti

6 aprile 2019

A metà del ‘700 un ragazzo viene rapito in Benin, nell'Africa occidentale, caricato su una nave negriera, deportato in Inghilterra e poi venduto in America. Riesce a liberarsi, torna in Europa, si batte per l’abolizione della tratta, viaggia in tutto il Mediterraneo, scrive un’autobiografia che diventa un classico letterario. Si chiama Ouladah Equiano: viaggiatore, deportato, esploratore, migrante fra tre continenti. Questa biografia esemplare si intreccia con le storie di migrazione dei nostri giorni: le navi negriere di ieri e i barconi del Mediterraneo di oggi, la schiavitù delle piantagioni e il bracciantato di Rosarno o Latina; fino alle immagini di Olaudah scrittore accostabili a quelle degli autori dei libri afro-italiani odierni.

Alessandro Portelli insegna Letteratura angloamericana all’Università La Sapienza di Roma.


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