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Italiano, la lingua degli angeli

Ritratto di giovane donna col petrarchino di Andrea Del Sarto - particolare

LA LINGUA DEGLI ANGELI

Ho bisogno soltanto d’aprire la mia bocca
e involontariamente diventa il fonte
di tutta l’armonia di quest’idioma celeste.
Sì, caro signore, per me non c’è dubbio
che gli angeli nel cielo parlano italiano.

Thomas Mann, Confessioni del cavaliere d’industria Felix Krull


LE NOVITÀ

Prima lezione di storia della lingua italiana

Luca Serianni
Prima lezione di storia della lingua italiana

Dal latino all’italiano, dalla lingua popolare alla lingua poetica, dalla grammatica storica all’influenza dei contesti culturali e sociali. In questa Prima lezione, un grande maestro della linguistica guida il lettore in un percorso puntuale, sostanziato di fatti e di esempi (e perché no, di qualche curiosità), attraverso la disciplina fondamentale per capire la storia e l’evoluzione della nostra lingua.


La grande bellezza dell'italiano

Giuseppe Patota
La grande bellezza dell'italiano

Dante, Petrarca, Boccaccio

L’associazione fra l’italiano e la bellezza ricorre da secoli fra le persone colte di tutto il mondo. Nel corso del tempo, la nostra lingua è stata definita armoniosa, delicata, dolce, elegante, gentile, gradevole, graziosa, melodica, piacevole, seducente. «Gli angeli nel cielo parlano italiano», fa dire Thomas Mann al protagonista di un suo romanzo. Tutto cominciò nel Trecento, con i capolavori di Dante, di Petrarca e di Boccaccio. La Divina Commedia, il Canzoniere e il Decameron rappresentano il momento di fondazione di un modello linguistico e letterario a lungo ritenuto insuperato. Giuseppe Patota riscopre per noi la bellezza della lingua inventata e usata dai grandi del nostro Trecento, illustrandone le opere e svelandone i segreti. Scopriamo così, pagina dopo pagina, un Dante capace di tendere l’italiano come se fosse un elastico, fino all’estremo della sua capacità espressiva, un Petrarca che domina i numeri e il sistema binario al pari di un genio dell’informatica, un Boccaccio straordinario prestigiatore linguistico che estrae meraviglie verbali dal cilindro del suo Decameron.


Silenzi d'autore

Bice Mortara Garavelli
Silenzi d'autore

Il silenzio personificato come nell’Orlando furioso di Ariosto; il silenzio meravigliato del montanaro che – in una similitudine della Divina Commedia – ‘ammuta’ quando vede per la prima volta la città; il religioso silenzio di Chiara d’Assisi e quello ‘sfavillante’ che Elsa Morante coglie nello stupore infantile; il silenzio ‘di chiostro e di caserma’ di Gozzano e il silenzio ‘che tutto nega e tutto comprende’ di Lalla Romano. Il silenzio come reazione all’indicibile crudeltà in Primo Levi. Quante parole può nascondere un silenzio? Moltissime, soprattutto quando è d’autore, carico di significati che vanno oltre quelli veicolati dalla lingua. Bice Mortara Garavelli attraversa le pagine letterarie più note sul silenzio, dalla classicità greco-latina fino alla letteratura dei nostri giorni, lungo un percorso che rivela ciò che l’assenza di parole può dire.


Storia linguistica dell'Italia repubblicana

Tullio De Mauro
Storia linguistica dell'Italia repubblicana

dal 1946 ai nostri giorni

La cultura e la lingua del nostro paese, due fattori primari per la sua vita, dai primi passi della Repubblica all’Italia del nuovo secolo. La svolta istituzionale e politica del 1946 rinnovò profondamente l’Italia, nel costume, nella cultura e nel linguaggio. Le città erano piene di cumuli di macerie, ma nella pace ritrovata le speranze prevalevano. In quel bisogno di esprimersi, la lingua comune fu chia­mata a rispondere a una pluralità di impieghi e registri prima sconosciuta, e così accadde anche ai dialetti. Parte da questa volontà di nuovo la Storia linguistica dell’Italia repubblicana, che si propone di continuare fino all’oggi la Storia linguistica dell’Italia unita dedicata agli anni dal 1861 al secondo dopoguerra.



LA GRANDE BELLEZZA DELL'ITALIANO

Storia linguistica dell'Italia unita

La lingua della Nazione

L'ora d'italiano

Prima lezione di letteratura italiana

Prima lezione di retorica


E COSÌ VORRESTI FARE LO SCRITTORE...

E così vorresti fare lo scrittore

Leggere, scrivere, argomentare

Manuale di scrittura (non creativa)

Introduzione elementare alla scrittura accademica

Il parlar figurato


LA GRAMMATICA PRIMA DI TUTTO

Val più la pratica

Si dice? Non si dice? Dipende

Prontuario di grammatica

Prima lezione di grammatica


OCCHIO ALLA PUNTEGGIATURA!

Storia della punteggiatura in Europa

Questo è il punto

Prontuario di punteggiatura


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