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Promozione Idola 2015

Campagna Idòla 2015: -15% su tutti i volumi della collana dal 17 gennaio al 15 febbraio


Gli idoli e le nozioni false che hanno invaso

l'intelletto umano gettandovi radici profonde [...]

assediano la mente umana sì da rendere difficile

l'accesso alla verità

                                                                         Francesco Bacone, Novum Organum


dal 17 gennaio al  15 febbraio

sconto* del 15%

su tutti i volumi della Collana #Idòla

* Nelle librerie che aderiscono all'iniziativa



“È l'Europa che ce lo chiede!” Falso!

Luciano Canfora

“È l'Europa che ce lo chiede!” Falso!

Aumenta il profitto di pochi e si riduce il reddito di molti.
Il dogma qual è?
Che il profitto non si tocca, è sacro, così come è diventato sacro lo strapotere bancario e speculativo. Non c'è quasi più bisogno di contese elettorali.
È qui la lezione amara. È qui che l''europeismo' d'accatto perde la maschera.


“Non ci possiamo più permettere uno Stato sociale” Falso!

Federico Rampini

“Non ci possiamo più permettere uno Stato sociale” Falso!

Molti si sono convinti che il nostro welfare è un lusso, che mantenendo certe conquiste sociali abbiamo 'vissuto al di sopra dei nostri mezzi', e che è ora di ridimensionarci.
Ma siamo sicuri che sia l'unica alternativa possibile?
Siamo davvero sicuri che l'Europa è in declino perché statalista e assistenziale?
Chi lo ha detto che lo Stato sociale deve essere smantellato?


“La ricchezza di pochi avvantaggia tutti” Falso!

Zygmunt Bauman

“La ricchezza di pochi avvantaggia tutti” Falso!

In quasi tutto il mondo la disuguaglianza sta aumentando, e ciò significa che i ricchi, e soprattutto i molto ricchi, diventano più ricchi, mentre i poveri, e soprattutto i molto poveri, diventano più poveri. Questa è la conseguenza ultima dell’aver sostituito la competizione e la rivalità alla cooperazione amichevole, alla condivisione, alla fiducia, al rispetto. Ma non c’è vantaggio nell’avidità. Nessun vantaggio per nessuno. Eppure abbiamo creduto che l’arricchimento di pochi fosse la via maestra per il benessere di tutti.


“La lotta di classe esiste e l'hanno vinta i ricchi”. Vero!

Marco Revelli

“La lotta di classe esiste e l'hanno vinta i ricchi”. Vero!

Per un certo mondo che conta le politiche egualitarie sono un grave handicap per l’economia e un pericoloso ‘azzardo morale’: un grado di diseguaglianza è necessario per garantire lo sviluppo economico. Nella stessa ottica, un elevato tasso di inquinamento iniziale, nella fase del decollo, sarebbe accettabile perché destinato a essere riassorbito con la crescita del benessere e il miglioramento delle tecnologie. A oggi, le diseguaglianze hanno continuato a crescere, la crisi economica globale è gravissima e lo stato ambientale del pianeta continua a peggiorare.


“Il Sud vive sulle spalle dell'Italia che produce” Falso!

Gianfranco Viesti

“Il Sud vive sulle spalle dell'Italia che produce” Falso!

Senza il Sud, l’Italia sarebbe più ricca, e crescerebbe di più. Le regioni del Sud inghiottono senza frutto un fiume di risorse pubbliche. Sono soldi sprecati, sottratti all’Italia che produce ed è costretta a mantenere i meridionali. Sono soldi che finiscono nelle mani di politici corrotti e organizzazioni criminali. D’altronde i meridionali sono diversi dagli altri italiani: non hanno senso civico, sono familisti, hanno storia e cultura a sé. Questi sono gli argomenti del teorema meridionale. Che ha una sua logica. Ma è falso. Questo libro dimostra perché.


“L'ho uccisa perché l'amavo” Falso!

Loredana Lipperini, Michela Murgia

“L'ho uccisa perché l'amavo” Falso!

Delitto passionale. Raptus. Gelosia. Depressione. Scatto d’ira. Tragedia familiare. Perché lei lo ha lasciato, chattava su Facebook, non lo amava più, non cucinava bene, lavorava, o non lavorava. Nascondendo la vittima, le cronache finiscono con l’assolvere l’omicida: una vecchia storia, nata in tempi lontani e ancora viva fra noi. Per questo bisogna imparare a parlare di femminicidio. Tutti, non solo i media. Dobbiamo farlo noi. Dobbiamo trovare le parole.


“La democrazia ha bisogno di Dio” Falso!

Paolo Flores d'Arcais

“La democrazia ha bisogno di Dio” Falso!

La religione deve essere messa al bando della vita pubblica. La fede resta un fatto di coscienza che ha diritto a manifestarsi in forma pubblica solo come culto. Quando pretende di partecipare al dibattito politico, condanna la discussione democratica a morire prima di cominciare. Il cittadino deve argomentare, utilizzando i soli strumenti che lo rendono con-cittadino: i fatti accertati, la logica, l’ethos repubblicano. E null’altro. Tutto il resto è manipolazione, vestibolo di prevaricazione, lusinga di dispotismo.


“In Italia paghiamo troppe tasse” Falso!

Innocenzo Cipolletta

“In Italia paghiamo troppe tasse” Falso!

Non c’è italiano che non pensi di essere in credito con lo Stato, perché ritiene di pagare più tasse di quanto riceva in servizi. Ma non è così per la maggior parte di noi. In realtà chi predica a favore di una riduzione delle tasse e della spesa pubblica, di fatto predica a favore di una sperequazione dei redditi che avvantaggia le classi più ricche. Vivere in un paese che fornisce buoni servizi è meglio che vivere in un paese dove si pagano poche tasse.


“Senza proprietà non c'è libertà” Falso!

Ugo Mattei

“Senza proprietà non c'è libertà” Falso!

La proprietà privata, celebrata come base della libertà della persona, fonda il nostro intero sistema giuridico, economico e culturale. Ma è un nodo ideologico: mettiamolo in discussione e ci porremo domande essenziali. Perché la libertà è concepita come accumulo senza limite? Perché l’ineguaglianza è pensata come una condizione naturale e non come un’ingiustizia sociale? Perché nella proprietàprivata non abbiamo riconosciuto un potere che sottrae a tutti natura e beni comuni? Sciogliere il legame fra proprietà e libertà obbliga ad avvicinare un vaso di Pandora di contraddizioni della modernità che troppi, anche i più insospettabili, non si sentono di scoperchiare.


“Non c'è alternativa” Falso!

Salvatore Veca

“Non c'è alternativa” Falso!

Sembra che il mantra del ‘non c’è alternativa’ sia destinato a dominare i nostri modi di pensare. Non c’è alternativa alle politiche di austerità, al giudizio dei mercati, alla resa al capitale finanziario globale, alla crescita delle ineguaglianze. Non c’è alternativa alla dissipazione dei nostri diritti e delle nostre opportunità di cittadinanza democratica. In nome di un realismo ipocrita, la dittatura del presente scippa il senso della possibilità e riduce lo spazio dell’immaginazione politica e morale. L’esito è un impressionante aumento della sofferenza sociale. Abbiamo un disperato bisogno di idee nuove e audaci, che siano frutto dell’immaginazione politica e morale. Che non siano confinate allo spazio dei mezzi e chiamino in causa i nostri fini.


“Dobbiamo restituire fiducia ai mercati” Falso!

Andrea Baranes

“Dobbiamo restituire fiducia ai mercati” Falso!

Oggi la speculazione domina la finanza. La finanza controlla l’economia. L’economia determina le scelte politiche. La politica impatta sulla vita delle persone. Quello che dobbiamo fare è semplicemente ribaltare l’attuale scala di valori e leggere al contrario le frasi precedenti.


“La Rete è libera e democratica” Falso!

Ippolita

“La Rete è libera e democratica” Falso!

Crediamo in una Rete libera, democratica, gratuita, trasparente, imparziale. Crediamo in una Rete rivoluzionaria, capace di rovesciare le gerarchie stabilite a favore di una partecipazione ampia, diffusa, popolare. Crediamo nella circolazione gratuita di contenuti, contro lo strapotere di cartelli mediatici e obsoleti detentori di copyright. Ci crediamo, ma niente di tutto questo è vero: Rete aperta non significa Rete libera, perché ha i suoi pochi, potentissimi padroni. Pubblicare in Rete non significa rendere pubblico. La libertà non è gratuita, costa cara. Rete libera e democratica? E dove stanno i dati dei cittadini? Nelle mani di chi? Per cosa vengono usati? E come si può invertire la tendenza alla delega tecnocratica?


“Il matrimonio omosessuale è contro natura”. Falso!

Nicla Vassallo

“Il matrimonio omosessuale è contro natura”. Falso!

Contro natura, o, meglio, matrimonio contro natura: è questo il primo scudo che si leva per opporsi all’introduzione del matrimonio omosessuale. Ma chi fa un’affermazione deve mostrarsi capace di giustificarla. «Così se qualcuno afferma ad esempio che c’è una potente lobby gay, contro natura, che sovverte la normalità e le/gli chiediamo “perché lo credi?”, ci aspettiamo che costei/costui sappia rispondere alla domanda su cos’è oggettivamente ragionevole intendere con ‘contro natura’, con ‘sovvertire’ e con ‘normalità’».
Che il matrimonio omosessuale sia contro natura è convinzione di troppi nel nostro paese. Attraverso le regole del buon ragionare filosofico, Nicla Vassallo smaschera, con provocazione e intelligenza, il pregiudizio, il calcolo e l’ignoranza che escludono il matrimonio same-sex. Una donna che ama una donna e un uomo che ama un uomo debbono potersi sposare, se desiderano, e non vi è argomentazione valida contro, sempre che l’eterosessualità non permanga un dogma: prendiamone coscienza.







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