109 ANNI DI CULTURA


Dalla politica alla filosofia,dalla letteratura alla storia, dall’economia al diritto, le più autorevoli firme del dibattito culturale scelgono di puntare al nocciolo delle questioni più urgenti e più dibattute dello scenario italiano e internazionale. Una collana dal carattere universale che scommette su un’attenta scelta degli autori, dei temi e su una particolare cura della scrittura.
Non piccoli pamphlet di breve vita e di scarso impatto, ma veri e propri libri che, in poche pagine incisive, vogliono restituire l’essenza e il respiro lungo della questione, alzando lo sguardo dalla contingenza dell’attualità.

Thomas Nagel
È possibile una giustizia globale?

Il percorso dall’anarchia alla giustizia deve passare per l’ingiustizia. Una portata globale della giustizia si raggiungerà solo tramite sviluppi che dapprima accresceranno l’ingiustizia del mondo introducendo istituzioni efficaci ma illegittime.
pp. 104 | € 8,00 | Acquista
 
Gian Enrico Rusconi
Berlino

Berlino. Città amata e detestata, luogo della modernità e simbolo tragico della storia, combinazione di scenario prussiano e di sostanza occidentale, territorio del mito della grandezza e testimonianza della fragilità delle ideologie. Ma ora, più di tutto, capitale e laboratorio di una nazione reinventata.
pp. 132 | € 8,00 | Acquista
 
Barbara Spinelli
“Una parola ha detto Dio, due ne ho udite”

Tutto tende all’Uno. Eppure di pensare anche il due se non il tre ce ne sarebbe un bisogno grande.

Religione, filosofia, economia, rapporto individuo-comunità: un saggio brillante e serrato attorno al nefasto prevalere del pensiero unico.
pp. 92 | € 8,00 | Non disponibile
 
Zygmunt Bauman
Capitalismo parassitario

Zygmunt Bauman, con la consueta chiarezza e grazie all’uso di metafore potenti, mostra come la crisi attuale non riguardi soltanto l’economia, ma la capacità stessa della nostra società di trasmettere conoscenza e valori attraverso l’educazione.
pp. 72 | € 8,00 | Acquista
 
Roger Chartier
Ascoltare il passato con gli occhi

«Un timore contraddittorio si è insediato nell’Europa moderna e ancora ci tormenta: da un canto, il terrore della proliferazione incontrollata degli scritti, l’ammasso di libri inutili, il disordine del discorso; d’altro canto, la paura della perdita, della mancanza, dell’oblio. Spezzando l’antico legame formatosi tra i testi e gli oggetti, tra i discorsi e la loro materialità, la rivoluzione informatica ci obbliga a rivedere radicalmente i gesti e le nozioni che associamo di solito allo scritto».
pp. 106 | € 9,50 | Acquista
 











Copyright Editori Laterza | P.I.: 00894291004 | Privacy Policy | Credits