
Viviamo nell'epoca della proliferazione dei messaggi e dei media: siamo bombardati da molte informazioni ma spesso facciamo fatica a connetterle. Ne consegue che siamo tutti esposti a manipolazioni sofisticate: propaganda che si traveste da conoscenza oggettiva.
"Anticorpi" sono saggi che non offrono certezze: al contrario, difendono la mente dagli agenti patogeni dell'ideologia mascherata di obiettività. Grandi intellettuali, abituati a discutere le loro competenze in pubblico, affrontano coraggiosamente le questioni cruciali del nostro tempo: la natura del potere, la leadership, la battaglia delle idee.
"Anticorpi": immunoletture per spiriti liberi.
Le foto del dibattito alla Fiera del Libro di Torino
L'intervento di Ezio Mauro alla Fiera del Libro di Torino
Aldo Schiavone
L'Italia contesa
«L’Italia di oggi ci restituisce per mille segni l’immagine di un Paese provato, che perde colpi di continuo. E soprattutto con un motore politico penosamente inadeguato, incapace di autentica innovazione, che non fa nulla se non pasticciando, e alla fine non sembra concepire altra missione tranne la pura conservazione di se stesso e del ceto che lo controlla. Ma altre volte siamo stati capaci di riagguantare all’ultimo istante il filo della nostra storia. La posta in gioco è troppo importante per rassegnarsi, e dopotutto siamo qualcosa di più di un piccolo angolo di mondo.»
Aldo Schiavone a L'infedele, 16 marzo 2009. Guarda il video
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Joseph S. Nye Jr.
Leadership e potere
«Il potere è la capacità di influenzare gli altri per ottenere i risultati desiderati; ma c’è differenza tra voler esercitare potere sugli altri e volerlo esercitare con altri. I leader del mondo contemporaneo devono saper coniugare varie abilità di soft power con le abilità machiavelliche di hard power. Potrebbe essere proprio questo il messaggio della vecchia massima di Lao Tzu: ‘Il governante più alto è quello della cui esistenza / i sudditi si accorgono appena’.» |
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Marco Onado
I nodi al pettine
La finanza è diventata sempre più grande, sempre più opaca, sempre più incontrollata. Anziché essere dispensatrice di benessere per tutti, è stata colta da una sorta di ambizione luciferina che l’ha portata a mostrare il suo volto peggiore. Il problema non sono le regole abolite, ma quelle che non sono mai state scritte. Non si tratta di scegliere tra Stato e mercato. Si tratta di avere più Stato per scrivere le regole necessarie a far funzionare i mercati finanziari in modo efficiente, così che non assumano più le orride sembianze di Mr. Hyde. |
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Massimo L. Salvadori
Democrazie senza democrazia
«Mai come ora vi sono nel mondo tanti Stati che portano e si danno il nome di democratici, ma in cui troppi poteri di primaria importanza per la vita dei cittadini sono stati sottratti alle istituzioni figlie del voto popolare, troppi poteri formalmente attribuiti a siffatte istituzioni sono sostanzialmente depotenziati e al limite annullati da altri poteri. Se dunque i regimi che continuiamo a chiamare democratici in effetti non lo sono, quale definizione conviene loro più propriamente? Parlare di postdemocrazia serve certo a sottolineare una differenza e a capire che siamo in un ‘dopo’, ma occorre anche cercare di comprendere ‘in che cosa siamo’. Questo è il problema aperto.» |
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Remo Bodei
La vita delle cose
Le cose rappresentano nodi di relazioni con la vita degli altri, anelli di continuità tra le generazioni, ponti che collegano storie individuali e collettive, raccordi tra civiltà umane e natura. In un viaggio a sorpresa che include, con lucida coerenza, le visioni dei classici del pensiero e l’analisi delle opere d’arte, si incontrano temi come il feticismo, la memoria delle cose, la nascita dei grandi magazzini, la nostalgia del passato e le ‘nature morte’ olandesi del Seicento. |
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