In breveIl lettore troverà in queste pagine i modi in cui venivano organizzate, ricompensate e controllate le forze armate destinate a garantire la sicurezza e l’espansione delle diverse dominazioni che si sono avvicendate in Italia nell’arco di un millennio, fra il V e il XV secolo. Non dunque una storia della guerra o delle armi, ma una storia delle istituzioni militari che, muovendo dagli eserciti di popolo di Goti e Longobardi, giunge alle prime guarnigioni permanenti quattrocentesche, passando per i professionisti della guerra bizantini, i cavalieri carolingi, sassoni, normanni e svevi, le fanterie comunali, le turbolente bande di soldati di ventura tedeschi, inglesi e bretoni e, infine, i condottieri italiani.
IndiceIntroduzione - 1. Dall’esercito romano agli eserciti barbarici - 2. Bizantini e Longobardi - 3. Apogeo e crisi delle istituzioni militari carolinge - 4. Gli eserciti «privati» - 5. Una pluralità di ordinamenti militari: Longobardi, Bizantini, Arabi e Normanni nel Mezzogiorno italiano - 6. Cavalieri e crociati - 7. Gli eserciti comunali - 8. Federico II, Carlo d’Angiò e la crisi degli eserciti comunali - 9. L’età delle compagnie di ventura - 10. Le condotte del primo Quattrocento - 11. Alle soglie delle guerre d’Italia - Indice dei nomi e dei luoghi