In breveTesi di fondo del libro che il lettore ha tra le mani è che: a)
il politico coincide con la costruzione del popolo, costruzione che consiste nel fissarne i confini e nell’identificarli a un nome, ‘punto nodale’ di una catena di domande insoddisfatte; b) non ha più senso allora chiedersi se un certo movimento politico
sia o non sia populistico, poiché
il politico è
il populismo. Ciò significa che la politica – a dispetto di quanto noi oggi tendiamo a pensare – è una faccenda di capi, di leader, di prìncipi.
Dall’
Introduzione di Davide Tarizzo
IndiceIntroduzione. Populismo: chi starà ad ascoltare?
di Davide Tarizzo -
Prefazione -
Parte prima:
La denigrazione delle masse - 1. Populismo: ambiguità e paradossi - 2. Le Bon: suggestione e rappresentazioni distorte - 3. Suggestione, imitazione, identificazione -
Parte seconda:
Costruire il «popolo» - 4. Il «popolo» e la produzione discorsiva del vuoto - 5. Significanti fluttuanti ed eterogeneità sociale - 6. Populismo, rappresentazione e democrazia -
Parte terza:
Variazioni populiste - 7. La saga del populismo - 8. Ostacoli e limiti alla costruzione del «popolo» - Conclusioni - Note - Indice analitico