In breveQuesto è un libro filosofico, interessato a influenzare niente altro che le riflessioni. Non ambisce a portare a termine l’impossibile cerimonia di seppellire Dio, né vuole assumere un ruolo diretto sul piano politico o giuridico e neanche presentare dogmi nei quali si possano riconoscere gli atei per costituire la chiesa di coloro che sono senza chiesa. Questo libro muove dalla fiducia che la civiltà del nostro paese permetterà di accogliere le idee di coloro che sostengono esplicitamente che la morale e i valori sono qualcosa che non solo può unire credenti e non credenti, ma esige da tutti noi un surplus di indipendenza e di autonomia, da realizzare vivendo come se Dio non esistesse.
IndiceIntroduzione –
Parte prima – 1. Errori in cui cadono coloro che sostengono che Dio è necessario per l’etica – 2. Come può essere costruita un’etica senza alcun riferimento a un Dio? –
Parte seconda I TESTI – Sulla critica delle prove dell’esistenza di Dio – Sulla critica della rivelazione e dei monoteismi – Sulla critica alla riduzione della moralità a comandi divini – Sulla difficoltà nell’appello dell’etica religiosa alle leggi naturali e alla retta ragione – Sulle difficoltà della religione nello spiegare l’origine del male – Sul carattere morale del credente e le virtù dell’ateo – Sull’etica senza Dio e l’autonomia, la sensibilità verso gli altri – Sulla genealogia della religione e dell’idea di Dio – Sulla continuità o discontinuità tra etica religiosa e non religiosa – Bibliografia ragionata