L'O di Roma. In tondo e senza fermarsi mai
Martedì 17 Gennaio 2012
![Tommaso Giartosio [foto Rino Bianchi] - L'O di Roma Tommaso Giartosio [foto Rino Bianchi] - L'O di Roma](images/stories/giartosio-e-copertina_371x228.jpg)
Viaggio a piedi intorno a Roma
Il cerchio magico di Tommaso Giartosio
Seguire una forma, «come un poeta cerca una rima». Così nasce una strana scommessa: viaggiare a piedi attorno alla propria città lungo una circonferenza perfetta, attraversando palazzi, caserme, musei, discariche, campi da calcio, cimiteri, binari, fiumi, e bussando a tutte le porte pur di non scostarsi di un metro dalla propria rotta. Il cerchio magico si anima di presenze antiche e moderne. Accanto a Rilke, Borges e Leopardi troviamo seminaristi scettici e suore anarchiche, poliziotte sospettose e carabinieri incantevoli, geometri appassionati e operai noir. E lo scrittore-viaggiatore, che cerca di capire il suo viaggio e la sua scrittura: «La verità è che la mia O è l'unica O che ho».
Tutto comincia con un sogno. Un bambino immagina di attraversare la sua città lungo una circonferenza disegnata col compasso sulla mappa.
Punta l'ago sulla piazza centrale. Punta la mina su casa sua. Disegna un cerchio.
Seguirà questo percorso dovunque vada.
Parte di mattina presto. Ha tutto: la mappa, una corda per le arrampicate, una torcia, panini, acqua.
L'impresa è ardua. Deve superare ostacoli di ogni tipo, scalare mura, intrufolarsi in appartamenti, uffici, musei. Incontrare sconosciuti, spiegare o non spiegare le sue intenzioni, vivere avventure e disavventure, e non staccarsi mai dalla sua curva.
Di sera è stanchissimo, ma continua a andare.
La mattina dopo è ancora sulla linea prescritta: lo ritrovano a cavallo di una statua equestre. Addormentato. Abbracciato all'eroe.
Questo è il mito di fondazione. È una storia che ho letto moltissimi anni fa, oppure l'ho inventata, sognata. Sta sul confine tra memoria e fantasia. È una visione. Non si lascia cacciare via.
Finalmente ho deciso di metterla in atto.
Tommaso Giartosio, L'O di Roma. In tondo e senza fermarsi mai, p. 3
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Tommaso Giartosio (Roma, 1963) ha pubblicato Doppio ritratto (Fazi 1998, Premio Bagutta Opera Prima) e moltissimi racconti e interventi in antologie e riviste come "Accattone" e "Nuovi Argomenti", di cui è redattore. Ha scritto i saggi a tema gay Perché non possiamo non dirci (Feltrinelli 2004) e La città e l'isola (con Gianfranco Goretti, Donzelli 2006). Ha curato opere di Hawthorne, Thackeray, Isherwood. È uno dei conduttori del programma "Fahrenheit" di Rai-Radio Tre.





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